Cazzilli palermitani
I Cazzilli Palermitani non sono semplici crocchette di patate. Sono una di quelle cose che, se le fai bene, non avanzano mai. Nascono da ingredienti poveri e gesti precisi: patate farinose, prezzemolo fresco, sale quanto basta e olio caldo al punto giusto. Niente di più.
Eppure, quando l’impasto è quello giusto e la frittura è fatta come si deve, fuori diventano dorati e croccanti, dentro restano morbidi, profumati, irresistibili. Il segreto sta tutto nel momento in cui li tiri fuori dall’olio: è lì che danno il meglio. Appena scolati, ancora bollenti, sprigionano un profumo che fa avvicinare chiunque passi in cucina. Ed è anche il momento in cui spariscono più in fretta, perché nessuno aspetta che si raffreddino.
Questa è una di quelle ricette che non si leggono soltanto: si imparano facendole. E quando ti riescono bene la prima volta, capisci subito perché, da sempre, finiscono prima ancora di arrivare in tavola.
Se ami questo tipo di preparazioni, qui trovi anche le nostre Crocchette di patate: un’altra ricetta che nasce dalla stessa idea di semplicità e che dà le stesse grandi soddisfazioni.
Info ricetta
- Costo: basso
- Difficoltà: facile
- Dosi: Per 6 persone
Tempo
- Preparazione: 30 minuti
- Cottura: 60 minuti
- Tempo totale: 1 ora 30 minuti
Ingredienti
- Patate farinose: 1 Kg
- Prezzemolo: un ciuffo
- Pepe: un pizzico
- Sale: q.b.
- Olio di semi di girasole: q.b.
- Olio extravergine di oliva: q.b.
Procedimento
Trucco dello Chef
Per ottenere dei Cazzilli Palermitani perfetti è fondamentale scegliere le patate giuste. Le più indicate sono le patate farinose, poiché ricche di amido e povere d’acqua: garantiscono un impasto asciutto, compatto e saporito, senza la necessità di aggiungere molta farina.
Sono ideali le patate a pasta bianca, preferibilmente ben mature o indicate in etichetta come patate per purè o gnocchi. Questo tipo di patata si schiaccia facilmente e assorbe bene i sapori, rendendo i cazzilli soffici all’interno e ben strutturati.
È invece consigliabile evitare le patate novelle e quelle a pasta gialla o cerosa, troppo ricche di acqua: tendono a rendere l’impasto molle e meno stabile, compromettendo la consistenza finale.

Commenti